Tendales

    Il Tendales è un’opera di arte vivente, dove i mondi di ognuno vengono a contatto con i mondi dei propri vicini, dove il bambino è posto in parità all’artista e dove l’illusione della fratellanza diviene, magicamente, una realtà inconfutabile, dove le vite di ciascuno diventano reali opere d’arte firmate dai giorni che fuggono via.

    La storia e le origini.

    Tutto iniziò nel 1981 quando Claudio Cimolino, un’artista di Diano Marina, ricevette in regalo alcuni metri di stoffa bianca che, in breve, divenne il quadro più lungo del mondo dipinto dal Mondo.

    ten mare In principio il Tendales veniva esposto sei metri alla volta. In poco tempo, grazie all’intervento di numerose persone, il quadro crebbe oltre ogni aspettativa.

    Entusiasta dell’emozione con cui chiunque si era avvicinato, Claudio recuperò altri metri di stoffa per far viaggiare il Tendales che venne così esposto a Bergamo, Torino, Genova e Imperia.

    All’epoca dell’installazione a Cervo (Im) il Tendales era lungo circa 500 metri e, a causa della mancanza dei regolari permessi, venne steso a notte inoltrata. All’alba del giorno seguente furono scattate alcune tra le fotografie più affascinanti della storia del Tendales.

    Ormai maturi delle esperienze italiane fu scelto di raccogliere la testimonianza del popolo Tuareg: una popolazione nomade costretta, per ragioni politiche, a vivere all’interno di rigidi confini.

    jeep

    L’esperienza fu straordinaria proprio perché durante il viaggio in Algeria il Tendales si rivelò un incredibile passepartout: offrì l’occasione di comunicare e confrontarsi, in maniera spontanea, con altre culture.

    Emozionante fu vedere lo stupore negli occhi di coloro che vedevano il mare per la prima volta, attraverso il frutto della visione di coloro che lo avevano dipinto in Italia.

    L’essenza del Tendales si rivelò per la sua grande forza di scavalcare i confini e unire gli uomini di tutti i mondi. Da allora il Tendales non ha smesso di viaggiare per abbracciare i luoghi e le persone di tutta la Terra, per raccontare la storia dell’uomo del nostro mondo.